Apolline de Malherbe fa parte dei volti più esposti dell’informazione televisiva in Francia. Presente ogni mattina su BFMTV con il suo programma Apolline dalle 9 alle 10, accumula un’antenna quotidiana e una notorietà che sollevano naturalmente una domanda: a quanto ammonta la sua retribuzione reale? Le risposte disponibili sono più sfocate di quanto si creda.
Perché i numeri sulla retribuzione dei giornalisti TV rimangono opachi
Contrariamente ai dirigenti di società quotate, i presentatori di canali di informazione non hanno alcun obbligo di pubblicare il loro stipendio. BFMTV, filiale del gruppo Altice e poi di un nuovo azionariato, non comunica le retribuzioni individuali dei suoi conduttori.
Questa opacità alimenta stime non verificate che circolano online. Alcuni siti compilano ampie fasce, spesso senza menzionare il loro metodo di calcolo. Risultato: gli importi avanzati variano considerevolmente da un articolo all’altro, senza che alcun documento contrattuale li confermi.
Per comprendere meglio le stime che circolano su lo stipendio di Apolline de Malherbe, è necessario prima capire come si struttura la retribuzione in questo settore.
Stipendio di una presentatrice BFMTV: i criteri che contano
Ti chiedi come si stabilisca lo stipendio di una presentatrice di un programma quotidiano su un canale di notizie in tempo reale? Diversi parametri entrano in gioco, e non si limitano all’audience.

- La durata dell’antenna quotidiana: condurre un’ora intera ogni mattina implica una preparazione editoriale pesante, con briefing, scelta degli ospiti e coordinamento della redazione. Più lungo e ricorrente è il segmento, maggiore è la retribuzione che riflette questo onere.
- La responsabilità editoriale: una presentatrice che porta il nome del programma (Apolline dalle 9 alle 10, Apolline Mattina) impegna la linea editoriale del canale. Questo ruolo di “marchio editoriale” si negozia diversamente rispetto a una semplice rubrica.
- L’anzianità e la notorietà: Apolline de Malherbe è presente nel panorama mediatico da oltre quindici anni. Questa longevità offre un leva di negoziazione nei confronti della direzione.
- Il mercato competitivo: CNews, LCI, France Info si contendono gli stessi profili. La capacità di un canale di trattenere i propri talenti dipende anche da ciò che propone la concorrenza.
Questi criteri spiegano perché due presentatori sulla stessa rete possano avere retribuzioni molto diverse. Il caso Apolline de Malherbe / Jean-Jacques Bourdin lo ha infatti illustrato pubblicamente.
Apolline de Malherbe di fronte a Jean-Jacques Bourdin: un divario salariale confermato dalla diretta interessata
Uno dei pochi elementi pubblici su questo argomento proviene dalla stessa Apolline de Malherbe. Quando ha succeduto a Jean-Jacques Bourdin nella fascia mattutina di RMC/BFMTV, la questione della parità salariale è emersa apertamente.
Secondo le informazioni riportate da diversi media, il suo stipendio sarebbe inferiore a quello del suo predecessore. Apolline de Malherbe avrebbe espresso il suo malcontento a riguardo. La parola “dispiace” è stata ripresa dalla stampa di gossip per qualificare la sua reazione.
Perché questo divario? Diverse ipotesi si intrecciano. Jean-Jacques Bourdin beneficiava di una notevole anzianità su RMC e di un contratto negoziato in un periodo in cui il canale cercava di affermarsi di fronte ai concorrenti storici. Le condizioni di mercato al momento della firma di un contratto pesano tanto quanto il talento individuale.
Il divario salariale tra uomini e donne nei media rimane un tema strutturale, non un caso isolato. Le negoziazioni individuali avvengono spesso senza una griglia trasparente, il che rende difficili i confronti, anche all’interno della stessa redazione.
Redditi di Apolline de Malherbe oltre lo stipendio BFMTV
Ridurre i redditi di una personalità mediatica al solo stipendio mensile offre un’immagine incompleta. Esistono diverse fonti di reddito complementari per i giornalisti di questo livello di notorietà.

Le collaborazioni esterne costituiscono un primo leva. Conferenze, moderazione di dibattiti, presenza a eventi professionali: queste prestazioni sono retribuite e possono rappresentare un complemento significativo. Nessun importo preciso è disponibile nel caso di Apolline de Malherbe.
La scrittura di libri rappresenta un’altra opportunità. Apolline de Malherbe ha pubblicato opere legate alla politica, ambito che copre sin dall’inizio della sua carriera. I diritti d’autore su un saggio politico rimangono modesti rispetto ai best-seller di narrativa, ma contribuiscono alla costruzione di un patrimonio intellettuale e finanziario.
Infine, la presenza sui social media genera valore indiretto. Una forte visibilità online rafforza il potere di negoziazione nei confronti del datore di lavoro, anche se non si traduce direttamente in redditi pubblicitari per un giornalista tenuto a una certa riservatezza.
Palinsesto BFMTV nel 2026: cosa rivela la programmazione
Il palinsesto di ritorno 2026 di BFMTV conferma che Apolline de Malherbe mantiene un posto centrale. Episodi di Apolline dalle 9 alle 10 sono stati trasmessi il 14, 16, 17 e 18 settembre 2026, secondo le pagine di replay di RMC+.
Questa continuità di programmazione segnala un contratto ancora attivo e un valore editoriale riconosciuto dal canale. Un presentatore il cui programma porta il suo nome non viene facilmente sostituito. Il marchio “Apolline” fa parte dell’identità della fascia mattutina di BFMTV.
Il mantenimento di un programma quotidiano per diverse stagioni consecutive suggerisce anche una stabilità contrattuale. Le rinegoziazioni salariali avvengono generalmente a ogni rinnovo, con un rapporto di forza che evolve in base agli ascolti e al posizionamento competitivo del canale.
In assenza di dati contrattuali pubblici, lo stipendio esatto di Apolline de Malherbe rimane una stima. Ciò che è documentato è un divario assunto con il suo predecessore, un’esposizione quotidiana mantenuta nel 2026 e un posizionamento editoriale che le conferisce un reale potere di negoziazione. Il resto è speculazione, che i siti di stima alimentano senza mai citare le loro fonti.



